Sono figure sfuggenti quelle di Juan Eugenio Ochoa, sottili immagini evocative appaiono dalla particolare tecnica di asportazione del colore. L’artista svela la figura spogliando la tela da veli di colore, nel paradosso di far apparire la presenza tramite l’assenza; attraverso un percorso di stratificazioni materiche, visive e acustiche.

Dietro veli di nebbia si intravedono dei volti, seri e severi: nonostante la continua tensione fra presenza e assenza il loro sguardo rimane costante. Suoni sintetizzati e artificiali, realizzati mediante strumenti elettrofoni, si verificano in un happening sonoro che accompagnerà la visione della mostra riproponendosi costantemente in qualità di realtà e arti¡cio acustico.

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